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Nel corso del si prevede di potenziare il parco strumentale di nuove stazioni sino a disporre di una rete di almeno 15 stazioni. Nel le procedure sviluppate dovrebbero divenire operative, e si dovrà puntare soprattutto alla ottimizzazione delle risorse per la gestione ed il mantenimento dei sistemi in concerto con i TTC9-GRID e Banche Dati. La sezione di OV ha avviato una integrazione della rete analogica con stazioni broadband 10 stazioni previste nel Per la sezione inoltre è previsto il rinnovamento dei sistemi di acquisizione numerica, con la realizzazione nel corso del di un nuovo apparato modulare a bassa potenza, configurabile come multicanale, il cui acquisitore è già in fase di test.

Per ottimizzare gli investimenti, essendo prevista una crescita nel tempo del flusso di dati, dovranno essere realizzati sistemi preferibilmente scalabili, considerando una configurazione iniziale in grado di garantire almeno 3 anni di segnali in linea. Sulla base dei risultati ottenuti il sistema sarà completato nel corso del ed eventualmente esteso anche ad altri sistemi di monitoraggio. Nel corso del , sulla base di progetti già approvati e finanziati, è prevista anche la realizzazione di due pozzi dilatometrici per lo Stromboli. Tabella del personale previsto per il su attività attribuibili al TTC4 nelle varie Sezioni calcolato sulla base di max.

OV Mesi-persona 10 53 65 13 7. In particolare il forte sviluppo nelle tecniche di analisi in tempo reale richiede un potenziamento del ruolo di ricercatori mentre lo sviluppo tecnologico delle reti di monitoraggio e dei sistemi di gestione e calcolo, sempre più sofisticati, richiedono un potenziamento del ruolo di tecnologi e dei Collaboratori Tecnici.

Calvari 79 80 1. Anche se di questi solo due sono in attività persistente Stromboli ed Etna , tutti possono produrre eruzioni in tempi brevi o medi.

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Per questa tematica, analogamente a quanto già stabilito nel caso delle mappe di pericolosità sismica SF 15 , si ravvisa la necessità di istituire un TTC ad hoc. Il monitoraggio dei vulcani attivi coinvolge diverse metodologie di studio, e ciascuna di queste verrà qui di seguito brevemente illustrata.

Questi settori vengono riconosciuti sulla base di indagini strutturali che forniscono anche la possibilità di prevedere la localizzazione spaziale e temporale delle eruzioni laterali attraverso lo studio strutturale dell'evoluzione dei campi di fratture durante la loro formazione. Questi rilievi vengono integrati da misure di terreno, atte a validare le variazioni di temperatura rilevate a maggiori distanze, e da rilievi termici da aereo e satellite che permettono una visione complessiva del fenomeno. Se questo porta da un lato ad enormi vantaggi nel corso di eventi eruttivi, di contro limita notevolmente le misure durante le fasi di relativa quiescenza, quando invece è essenziale disporre di misure eseguite con cadenza periodica costante per valutare lo stato di attività del vulcano.

Queste misure vengono successivamente interpolate per il calcolo del volume di materiale prodotto e del corrispondente tasso di effusione.

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Nel caso di eruzioni effusive vengono misurati dimensioni dei canali lavici, spessore dei fronti, velocità di avanzamento, temperatura. Da queste grandezze vengono ricavati volumi, tassi di emissione e vengono stimati i parametri reologici. Nel caso di eruzioni esplosive, le indagini di terreno comprendono anche analisi stratigrafiche, stratimetriche e sedimentologiche tendenti a definire la sequenza stratigrafica dei depositi, ed a ricostruire le variazioni areali di facies, la dispersione dei prodotti e la dinamica eruttiva.

In funzione dei risultati di queste indagini, si possono opportunamente raccogliere campioni per analisi di laboratorio. Inoltre, per una taratura dei dati telerilevati vengono anche eseguiti rilievi in campagna con sensori portatili Field-Spec, Micro-FTIR, termometri TIR al fine di misurare parametri superficiali legati alle proprietà spettrali e termiche dei materiali.

I risultati di queste misure vengono poi applicati nella formulazione e validazione di modelli teorici.

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Su questi prodotti si eseguono poi indagini di laboratorio quali analisi granulometrica, riconoscimento e stima delle abbondanze relative ai diversi componenti frammenti juvenili, cristalli, litici e analisi morfoscopiche, oltre che analisi chimiche di vario genere. Le analisi effettuate sulla componente juvenile forniscono informazioni sulla paragenesi primaria delle rocce ed evidenziano eventuali processi di mescolamento tra magmi diversi, mentre quelle effettuate sulla componente litica danno informazioni sul tipo di basamento presente sotto il vulcano e sulle interazioni tra magma e rocce incassanti.

La composizione dei vetri vulcanici, ed in particolare la stima quantitativa di H2O e CO2, fornisce importanti indicazioni sul degassamento subito dal magma nel corso della sua evoluzione chimico-fisica. Al momento reti del genere sono disponibili ai vulcani: Etna, Vesuvio, Solfatara, Stromboli, Vulcano. Queste reti hanno caratteristiche diversificate in funzione del tipo di attività che si vuole rilevare, ed hanno pertanto costi molto variegati, che sono funzione anche delle diverse condizioni ambientali e dei conseguenti problemi di tramissione dei dati.

Queste reti permetteranno il monitoraggio in continuo delle emissioni gassose durante le ore diurne. Quelle strumentazioni, reti, ecc. Le metodologie finora applicate necessitano di opportune implementazioni, che potrebbero derivare anche da altre discipline, quali ad esempio la magnetometria oppure i sondaggi elettrici.

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Questi costi tuttavia potrebbero anche rivelarsi consistenti, per cui verranno considerati nelle prossime discussioni tra il personale che afferisce a questo TTC, in modo da valutare 86 una tabella dei costi aggiornata, che potrà venir presentata in caso di richiesta dei Direttori interessati. Ordinario, Assoc. Geochimica dei gas, Teleril. Termiche, Vulcanol. Pasquale Ciro Salerno Giuseppe Prof. La base necessaria per la condivisione del monitoraggio è la strutturazione di una banca dati comune, che raccolga i contributi dei diversi gruppi e permetta una gestione coordinata delle informazioni raccolte.

Poiché la necessità di istituire questo TTC si è palesata piuttosto di recente, in un periodo in cui la gran parte del personale afferente era coinvolto in convegni internazionali, non è stato al momento possibile organizzare degli incontri allargati per discutere di queste tematiche. Questi progetti potranno rappresentare la base di partenza per collaborazioni future. Tra questi: 1. Progetto GNV - Telerilevamento 2. Studio di fattibiltà e test di sistemi UAV 6. Progetto GNV - Scenari eruttivi 8.

Questo documento, in sostanza, non rappresenta un vero e proprio documento programmatico di attività ma una descrizione degli atti necessari e delle loro priorità per poter armonizzare le risorse e far nascere ufficialmente una rete GPS nazionale. Obiettivi del piano Triennale Gli obiettivi legati alla rete nazionale GPS sono chiaramente esplicitati nel piano triennale e si concentrano su due punti: i realizzazione nel triennio di una rete costituita da circa 90 stazioni permanenti; ii creazione di un database comune e di un centro analisi locale dei dati GPS.

La rete nazionale attualmente si compone di circa 20 stazioni permanenti, anche se con differente qualità nelle monumentazioni. Alcune di queste stazioni sono già da subito utilizzabili per la costruzione di una infrastruttura organizzata che è un primo ma importante punto di partenza di una rete geodetica a scala nazionale. Infine, il TTC6 crede opportuno una stretta relazione con il TTC1 per lo sviluppo di programmi congiunti e la condivisione delle esperienze tecniche e informatiche. Analoghe iniziative di coordinamento, giacchè alcune stazioni della costituenda rete GPS nazionale fanno già parte di reti di monitoraggio di aree vulcaniche attive, andranno svolte con il TTC 3 Monitoraggio geodetico delle aree vulcaniche attive.

Priorità del TTC 6 Le priorità che il TTC intende perseguire si riferiscono sia ad aspetti legati a standard della monumentazione dei siti della rete che ad aspetti di gestione dati e condivisione risorse. Senza entrare nel dettaglio delle soluzioni, che comunque andranno condivise in senso più ampio, si riporta di seguito i principali campi di attività che si rende necessario armonizzare: 96 Acquisizione dati a. Definizione della rete nazionale in termini di distanza media delle stazioni permanenti b. Standard della monumentazione Sarà realizzato un documento tecnico dove verranno illustrati gli aspetti tecnici delle monumentazioni proposte.

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Individuazione dei Centri Locali di Analisi e di un centro di combinazione. Questa tecnica di elaborazione distribuita è comunemente utilizzata in tutte le reti geodetiche del mondo e permette di ridurre il tempo di elaborazione dei dati in modo drastico senza incidere sulla qualità della soluzione finale computata presso un unico centro e.

Individuazione del Centro di Raccolta dati e definizione dei sistemi ridondanti per la sicurezza dei dati acquisiti. Creazione di un centro di raccolta dati unico con una opportuna ridondanza nelle diverse sezioni.


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Si sottolinea che il TTC6, differentemente da altri settori già storicamente individuati, vedi rete sismica nazionale o altri, deve far nascere una struttura che ad oggi non esiste o è soltanto a livello embrionale, ma della quale si è sentita da tempo la necessità. In tal senso, il TTC prima di entrare nel dettaglio delle azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi descritti precedentemente, considera necessario un confronto più ampio e allargato con diversi operatori INGV.

In sostanza una graduale condivisione degli obiettivi e azioni da intraprendere nel , fermi restando gli obiettivi del piano triennale.


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  6. A valle di un riconoscimento in tal senso, il TTC auspica che segua un nuovo orientamento delle risorse umane nelle tematiche proprie della rete nazionale. Anche in tale ottica sarà possibile avere un quadro più chiaro delle risorse necessarie alla rete e delle eventuali lacune di personale. La situazione è comunque riportata nella tabella allegata, nella quale è diviso per sezione il personale dedicato alla rete GPS. I tecnologi indicati in tabella sono principalmente impegnati in aspetti informatici o di analisi dati e non sono dedicati alla gestione ingegneristica, aspetto primario nella gestione ordinaria di una rete di monitoraggio.

    Nel corso di questi anni sono state prodotte diverse soluzioni innovative tese a risolvere problemi contingenti la gestione delle reti GPS permanenti in modo originale e soprattutto secondo una logica modulare. Anche le procedure di archiviazione sono state modificate, ed attualmente il nuovo software utilizza sistemi avanzati per il riconoscimento dei files basato sulla firma binaria univoca e non più sui nomi delle stazioni.

    Oltre il software di elaborazione, visualizzazione e analisi dei dati GPS da reti permanenti sono stati sviluppati presso la sede di Catania INGV altri strumenti per la gestione routinaria della rete. Grazie a questa trasformazione è possibile utilizzare i dati delle stazioni campionate ad alta frequenza 1 Hz.

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    MapReal è un software che produce mappe di vettori di spostamento in formato Mapinfo a partire dalle elaborazioni del software RTD tra qualunque set di dati, anche campionati ad alta frequenza. In particolare, tale sistema si apre sia alla rete intranet geodesia sottorete privata In particolare, successivamente alla creazione del database tabelle, utenti, privilegi , è stato realizzato un modulo di controllo degli accessi, basato su una tipica definizione dei profili degli utenti del database che consente di filtrare le funzionalità rese disponibili del sistema.

    Inoltre, un modulo di gestione delle monografie dei siti di misura distribuiti sul territorio consente, solo ad utenti autorizzati, le funzionalità di inserimento e modifica dei dati. La sola stazione MAOO acquisisce per il momento in locale ma a breve verrà trasmessa via satellite. In tabella è riportata la strumentazione installata ai diversi siti. Le antenne GPS sono installate con un caposaldo tipo 3-D, specificamente progettato. La fornitura è stata aggiudicata alla Leica Geosystem S.